Crea sito
logo L'angolo dell'ARTE Alfredo Ossino
HOME GUESTBOOK TECNICHE DISEGNI TRATTATO PITTURA ECOLOGIA a disegni
GLOSSARIO GALLERIA POESIA MATERIALI STORIA dell'arte Costruire IL PRESEPE
GRANDI ARTISTI
ANTONELLO da MESSINA
ARCIMBOLDO GIUSEPPE
BOCCIONI UMBERTO
BOTTICELLI SANDRO
BUONARROTI MICHELANGELO
CANALETTO
CARAVAGGIO
CEZANNE PAUL
COURBET GUSTAVE
CIMABUE GIOVANNI
DALI' SALVATOR
DAVID JACQUES LOUIS
DE CHIRICO GIORGIO
DEGAS EDGAR
DONATELLO
DURER ALBRECT
FATTORI GIOVANNI
FIUME SALVATORE
GIOTTO di BONDONE
GAUGUIN PAUL
GOYA FRANCISCO
GUTTUSO RENATO
KANDINSKIJ VASILIJ
KLIMT GUSTAV
TOULOUSE-LAUTREC
LEONARDO DA VINCI
MAGRITTE RENE'
MANET EDOUARD
MATISSE HENRI
JOAN MIRO'
MODIGLIANI AMEDEO
MONET CLAUDE
MORANDI GIORGIO
MUNCH EDVARD
PICASSO PABLO
PISSARRO CAMILLE
RAFFAELLO SANZIO
REMBRANDT
RENOIR AUGUSTE
RUBENS PIETER PAUL
SEGANTINI GIOVANNI
SEURAT GEORGES
SIGNORINI TELEMACO
SISLEY ALFRED
TINTORETTO
TIZIANO VECELLIO
VAN GOGH VINCENT
VELAZQUEZ DIEGO
CORRENTI ARTISTICHE
ACTION_PAINTING
ASTRATTISMO
BAROCCO
CUBISMO
DADAISMO
DECADENTISMO
DIVISIONISMO
ESPRESSIONISMO
FAUVES
FUTURISMO
GOTICO
IMPRESSIONISMO
INFORMALE
IPERREALISMO
LIBERTY
MACCHIAIOLI
METAFISICA
NEOCLASSICISMO
NAIF
POP ART
PUNTINISMO
REALISMO
RINASCIMENTO
ROMANTICISMO
ROCOCO
SURREALISMO

Storia dell'arte
Vita e opere dei principali artisti che hanno fatto la storia dell'arte.
Movimenti artistici e Principali Correnti artistiche.

Autore contenuti e webmaster: alfredo ossino

Alfredo Ossino su Google+

CUBISMO

pablo picasso
Picasso -autoritratto

cubismo George Braque
George Braque - Violino e brocca

cubismo
Picasso - Les deimoiselles d'Avignon"(1907)

cubismo picasso
Picasso - Obras-importantes

CORRENTE ARTISTICA


Il cubismo di solito, viene considerato una corrente artistica, anche se questo movimento non ha le principali caratteristiche che nella pittura contraddistinguono o identificano una corrente artistica. Infatti, non ha un fondatore e non ha una direzione unitaria, sebbene si può individuare in Paul Cézanne, un pittore che nelle sue sperimentazioni è stato in grado di prefigurare quelli che saranno lo stile, la visione e le tematiche cubiste. Partendo dalla semplificazione delle sue forme e dall'osservazione dell'espressività delle maschere africane, alcuni artisti iniziarono ad operare, sia nel disegno che nella pittura, una scomposizione della figura giungendo ad abbandonare completamente la visione prospettica e naturalistica.

SIGNIFICATO, STORIA ED EVOLUZIONE


Nell'arte classica occidentale l'immagine pittorica è stata sempre vista e considerata in modo naturale, essa doveva riprodurre fedelmente la realtà attraverso la tecnica del chiaro-scuro, dei colori, delle ombre e della prospettiva. Dopo il periodo del Rinascimento queste tecniche, prima intuitive o espresse in modo sensitivo, sono divenute regole fondamentale della pittura. Dall'impressionismo in avanti, la storia dell'arte ha progressivamente cercato di rinnegare o ignorare questi principi, in nome di una nuova ricerca pittorica.
Manet aveva abolito il chiaroscuro, risolvendo la tridimensionalita dell'immagine, in soli termini coloristici. Successivamente il post-impressionismo aveva smontato anche la fedeltà coloristica, rimaneva dunque la demolizione della prospettiva.

Gauguin ma soprattutto Cezanne avevano iniziato ad inserire nei propri quadri diversi punti di vista prospettici. Nel XX secolo, sarà però Pablo Picasso a portare la molteplicità dei punti di vista, alle estreme conseguenze, dando impulso e notorietà a quella che più che una corrente artistica si può definire una visione artistica.

Nella prospettiva tradizionale la scelta di un unico punto di vista, imponeva al pittore di guardare solo ad alcune facce della realtà. Nei quadri di Picasso del periodo cubista, l'oggetto viene rappresentato da una molteplicità di punti di vista così da ottenere una rappresentazione totale dell'oggetto. Questa tecnica portava però ad ottenere immagini apparentemente incomprensibili. L’immagine naturale coglie solo un momento della percezione ed è ripresa da un solo punto di vista. Il cubismo rompe questa convenzione ed introduce nella rappresentazione pittorica un nuovo elemento: il tempo. Per osservare un oggetto da più punti di vista è necessario osservarlo in un tempo prolungato e l’artista quando lo rappresenta porta nel quadro tutta la conoscenza che ha acquisito dell’oggetto e che non si limita al solo sguardo ma a tutta l’indagine sulla struttura dell'elemento e sul suo funzionamento. I quadri cubisti rappresentando la figura umana da un punto di vista frontale e laterale introducono quindi quella che viene definita la quarta dimensione: il tempo.
La fase finale della colorazione dell'oggetto è un'ulteriore caratteristica del cubismo. Il colore è uguale per tutte le parti che si riferiscono ad una data scomposizione e quindi vengono assegnati colori diversi alle parti provenienti dalle diverse scomposizioni.

Il termine Cubismo, inizialmente nacque con intento denigratorio, in quanto i quadri di Picasso sembravano comporsi solo di sfaccettature di cubi. Questo modo di dipingere non fu però cercato, ma semplicemente trovato da Picasso, grazie al suo atteggiamento di non porsi alcun limite, ma di sperimentare tutto ciò che era possibile. Il quadro che per convenzione, viene indicato come l'inizio del Cubismo è Les demoiselles d'Avignon, realizzato da Picasso tra il 1906 e il 1907.

L'altro grande esponente di questa corrente artistica, fu George Braque, il suo stile cubista è denominato analitico e spesso il pittore, non usa solo la pittura, ma sostituisce il colore con materiali che imitano la materia dell'oggetto utilizzando pezzi di carte dipinti (i papiers colles), pezzi di giornale, partiture musicali, biglietti da visita e da gioco.
Altri protagonisti di questo movimento furono: Juan Gris, Fernand Léger e Robert Delaunay.
 

CUBISMO ANALITICO


La prima fase del movimento (1909 - 1912) è detta cubismo analitico. In questa fase gli artisti fanno una continua sperimentazione, per trovare un linguaggio artistico che consente loro di rappresentare tutta la realtà, da un punto di vista razionale e scientifico. Questi artisti dunque non vogliono rappresentare una dimensione spirituale, ma la realtà concreta. Le principali caratteristiche delle opere sono costituite da una forte geometrizzazione, dalla molteplicità di angolazioni visive in cui vedere l’oggetto, la scomposizione, e ricomposizione delle forme. Il colore è visto come elemento di disturbo per l'artista e per lo spettatore, poichè distoglie dalla necessità di analizzare ed indagare la realtà, ed è quindi quasi monocromatico.

CUBISMO SINTETICO


La seconda fase è rappresentata dal cubismo sintetico (1912 - 1921), rispetto alla fase precedente prevale una rappresentazione di tipo riassuntivo, con immagini più dirette, chiare e comprensibili. Gli oggetti vengono rappresentati con un maggior numero di sfaccettature, piani e punti di vista. Vengono introdotti anche frammenti di realtà, di oggetti combinati alle parti dipinte (collage), frammenti di giornali, carta, carte da gioco e frammenti di legno, incollati direttamente sulla tela, numeri o lettere. Tutto questo nacque dal fatto che Picasso e Braque si resero conto che le opere si avvicinavano sempre più ai caratteri dell’astrattismo. Per evitarlo e bloccare ogni fuga verso l'astrazione, incominciano a introdurre nelle loro opere figure ed elementi riconoscibili e concreti. Anche la gamma di colori, usati per dipingere, pur mantenendo una certa propensione al monocromo, introduce altri toni.

CUBISMO ORFICO


Intorno al 1910, in francia , si era anche sviluppato un movimento pittorico chiamato cubismo orfico (od orfismo). Questo movimento dipingeva dei quadri caratterizzati da rigorosi rapporti geometrici. Gli artisti avevano sviluppato una visione diversa da quella del gruppo di Picasso e Braque. I soggetti venivano completamente creati dal pittore e non tratti dalla vero. Il colore tornò ad essere parte importante del dipinto.

FINE DEL CUBISMO


Il movimento cubista, dal un punto di vista temporale è durato relativamente poco, già nel 1915 sta per essere superato da nuove correnti dell'avanguardia, anche se ha costituito una svolta epocale, dal quale presero avvio altre innumerevoli esperienze innovative della pittura e dell'arte in genere.