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Storia dell'arte
Vita e opere dei principali artisti che hanno fatto la storia dell'arte.
Movimenti artistici e Principali Correnti artistiche.

Autore contenuti e webmaster: alfredo ossino

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PAUL GAUGUIN


Eugène-Henri-Paul Gauguin, è stato uno dei protagonisti del post-impressionismo. Lui è un artista che vuole evadere dai problemi sociali per cercare un mondo più ideale, vivendo e mescolando la sua vita e l’attività artistica. Il suo spirito di insoddisfazione, lo porta ad una continua ricerca di qualcosa di diverso, girovagando per il mondo, ed in particolare nelle isole del Sud Pacifico.
 

BIOGRAFIA E OPERE DI PAUL GAUGUIN

paul gauguin
Autoritratto con cristo giallo

gauguin donne di tahiti
Donne di Thaiti

gauguin donne tahitiane
Donne tahitiane con mango

gauguin tahiti
Tre Tahitiane

gauguin
Gauguin nasce a Parigi il 7 giugno 1848. E' il secondo figlio di un giornalista e di Aline Marie Chazal, figlia di un incisore. L’anno successivo con la madre, si trasferisce a Lima (Perù) dal nonno materno. Qui visse fino all'età di sette anni, in un ambiente lussuoso e tra le tenerezze della famiglia, che nel 1855, si trasferisce a Orléans. Nel soggiorno in Perù l'artista aveva conosciuto una civiltà diversa da quella occidentale. All'età di diciassette anni, Paul si imbarca come marinaio semplice e resta in mare per cinque anni. Nel frattempo muore la madre, che gli ha scelto come tutore Gustave Arosa, un fotografo e collezionista di quadri moderni, che gli consentirà di avere un primo contatto con l'arte moderna.

Nel 1873, Paul sposa una giovane danese benestante, Mette Sophie Gad, dalla quale avrà cinque figli. La buona condizione economica, gli consente di acquistare numerosi quadri impressionisti e gli fa nascere l'interesse per la pittura, infatti in questo periodo comincia a dipingere. Nel 1874 si iscrive all'«Accademia Colarossi» e frequenta anche il pittore Camille Pissarro e lo scultore Bouillot, dai quali riceve molti consigli.

Con gli impressionisti, espose sue opere nelle mostre che questi fecero dal 1879 al 1886. La sua situazione economica, però peggiorò e nel 1883 perse il lavoro. Senza l’agiatezza economica cominciarono anche i problemi familiari. Sua moglie, insieme ai bambini, ritornò presso la sua famiglia d’origine in Danimarca. Gauguin per necessità vende una parte della sua collezione ed è costretto, nel 1885, a svolgere i mestieri più umili. Nel 1885 si trasferì in Bretagna, a Pont-Aven, dove divenne capofila di una nuova corrente artistica chiamata «scuola di Pont-Aven» e che egli definì «sintetista». Questa pittura si ispirava alle vetrate gotiche e agli smalti medievali. I pittori stendevano colori puri e uniformi, contornati da un segno nero. La loro pittura aveva un'ispirazione intimistica e rifiutava la copia dal vero, che consideravano una imitazione della natura.

Gauguin, in questo periodo, come i neoimpressionisti, giudica fragile la struttura portante dell'impressionismo e si allontana da questo movimento. L'artista, diversamente dagli impressionisti è interessato più alla sostanza delle cose che alla luce. Nel 1887 in compagnia del pittore Charles Laval, si reca a Panama e poi alla Martinica. Qui esegue alcune opere che esprimono una profonda dolcezza. La pittura è compatta e vellutata e fa trasparire sprazzi di colore inediti.
Gauguin trascorre il 1888 a Pont-Aven, il suo stile acquista consistenza e realizza La visione dopo il sermone (1888), nella quale lo spazio bidimensionale della tela sostituisce quello tridimensionale tramandato dalla cultura Rinascimentale. Con il rifiuto della prospettiva, i quadri dell'artista si configurano ora, come una scrittura e come questa vanno letti ed interpretati: dall'alto al basso e da sinistra a destra, non più come oggetti collocati gli uni dietro gli altri su piani diversi. La rappresentazione è irrazionale, ma si adatta a esprimere delle realtà spirituali e quindi per definizione avulse dalla realtà che il disegno prospettico, in qualche modo rappresenta. Gauguin impersonerà quindi il pittore simbolista per eccellenza e viene apprezzato anche da giovani poeti e critici e considerato dai Nabis, il maestro nella costruzione della tela mediante l'uso del colore steso in modo uniforme.

Nel 1888, dipinge in compagnia di Van Gogh, ma per poco tempo poiché i temperamenti dei due artisti sono molto diversi. All'inizio del 1889, in occasione dell'Esposizione universale, Paul organizza una mostra del «gruppo impressionista e sintetista». L'esposizione è un fallimento, ma in quell'occasione l'artista assume il ruolo di guida per numerosi giovani pittori. L'opportunità di essere il grande pittore del simbolismo e l'ispiratore di poeti e letterati, però gli sfugge perché l'artista, decide di partire. Nel 1891 vende all'asta dei quadri e con il ricavato, parte per Tahiti. Qui Paul Gauguin dipinge con un nuovo vigore espressivo, come si vedrà nelle opere, che esporrà a Parigi nel 1893.

La pittura dell'artista è un perpetuo invito a trasformare la vita  quotidiana in sogno. A Tahiti Paul vive un'esistenza armoniosa, anche per quanto riguarda l'amore. Le donne esotiche di Tahiti sono lontane dalla severa moglie e dallo schema della famiglia occidentale. Il loro ruolo, la luce e i colori caldi, i tatuaggi sono importanti sia per l'artista, che per le sue opere. Grazie a esse, la vita rifiuta la staticità e diviene celebrazione della bellezza, dell'attimo fuggente, del piacere sensuale e fonte di giovinezza. Gauguin lavora con molto accanimento, e la sua pittura entra in sintonia con la natura che lo circonda.
La notizia di un'eredità ricevuta, lo fa ritornare in Francia nel 1893 e qui espone le tele dipinte a Tahiti, ma vengono ignorate. Nel 1894, dopo aver visitato la moglie a Copenaghen, organizza un'altra vendita dei suoi quadri, ma con scarsi risultati. Decide quindi di ritornare a Tahiti e si stabilisce nel 1895 a Punaauïa. Le sue condizioni di salute, però non sono buone e trascorre lunghi periodi all'ospedale di Papeete. Viene accusato anche di incoraggiare l'anarchia indigena, subisce un periodo di detenzione, che assieme all'alcolismo e la sifilide,  gli rendono amari gli ultimi anni e muore nel 1903. Di questo ultimo periodo sono le due versioni di I cavalieri sulla spiaggia.

Gauguin collezionava stampe giapponesi e la sua pittura ne aveva subito l'influenza e fu caratterizzata da una fattura raffinata, anche se essenziale, come si può notare nel quadro L'onda (1888). Ma l'artista seppe sopratutto sintetizzare le principali correnti del complesso panorama pittorico, che c'era in Francia nel fine secolo. Egli aveva iniziato con le idee impressioniste, ma andò oltre per cercare una pittura espressivamente più intensa.
I suoi colori forti ed intensi, stesi con grandi campiture, furono fonte di notevoli spunti agli espressionisti del gruppo dei Fauves e la spiritualità delle sue figure intensa ed emotiva, contribuì alla nascita del simbolismo. Nonostante tutto, Gauguin è stato, fra tutti i grandi artefici dell'arte moderna, quello che fu più di tutti messo in discussione.
gauguin