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In queste pagine, potetre trovare la descrizione e la spiegazione di altre tecniche artistiche, non solo di pittura, ma anche di scultura, mosaico, bassorilievo, collage, ceramica e i vari metodi per realizzare stampe artistiche.

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ICONA

Il termine icona, significa letteralmente immagine (dal greco Eikon Immagine) e oggi identifica qualcuno o qualcosa che simboleggia o rappresenta l'immagine di qualcosa. Oggi ha assunto anche altri significati ed il termine viene usato in diversi campi di applicazione.
Le Icone, ci ricordano in genere, le immagini sacre nella chiesa Cristiano-Ortodossa, presso i Cristiani di Oriente ed anche per i cattolici di rito bizantino. Queste immagini pittoriche a soggetto religioso sono fatte con una particolare tecnica e soprattutto secondo una tradizione religiosa che ne ha dettato le specifiche.

icona

CARATTERISTICHE


Vediamo qui cos'è l'icona artistica e cosa si intende con questo termine nel campo dell'arte e della pittura. Esso, indica una raffigurazione sacra dipinta generalmente su tavola, con caratteristiche particolari.
Questa espressione artistica, è nata in officine copte e siriane nel VI e VII secolo come manifestazioni sacra della tradizione bizantina, in seguito si diffuse in oriente differenziandosi a seconda delle aree geografiche nelle quali si sviluppa. In seguito entrò a far parte della tradizione russa. Nella pittura delle Icone, gli artisti, erano tenuti a rispettare severe regole di comportamento onde evitare l'eresia e per questo seguivano testi approvati dalla Chiesa Ortodossa;

La realizzazione della pittura di icone, non coinvolge (per quanto definito e ben identificabile) solo l'aspetto tecnico pittorico di queste opere d'arte, ma anche quello relativo al materiale utilizzato. Anche il luogo, nel quale l'opera veniva collocata, ha una sua specificità. Realizzare un'icona significa non solo rispettare questi aspetti, ma anche e soprattutto quello teologico e religioso.

Le icone, non sono quasi mai firmate dagli autori. La teologia riteneva le icone opere divine, realizzate attraverso le mani dell’uomo, quindi era inopportuno porre sull’icona il nome della persona della quale Dio si era servito.

icona Cristo

LA REALIZZAZIONE


Le icone erano dipinte su tavole di legno e generalmente erano di dimensioni ridotte. Spesso la parte interna della tavola veniva scavata, in modo da lasciare ai bordi un rilievo che fungeva da cornice.
Sulla superficie veniva incollata una tela, che veniva ricoperta con diversi strati di gesso e colla e quindi levigata. Questo serviva a preservare l'opera dalle dilatazioni del legno. Sulla superficie del fondo così preparata si faceva il disegno. Prima si realizzava uno schizzo, dopo un secondo più preciso. Il primo era fatto delicatamente sulla tavola con un morbido carbone, il secondo con una vernice nera oppure rossa. Si perfezionava quindi il disegno e successivamente si passava alla fase pittorica. In ultimo, si eseguiva la doratura di tutti i particolari.
Generalmente si lavorava partendo dallo scuro e chiarendo le parti in luce o in rilievo. Si usava la tecnica di picchettare col pennello intinto nella vernice rossa per dare risalto alle labbra, alle guance e al naso. Questi sono i canoni tecnici classici, con i quali queste opere venivano eseguite. Oggi ne vengono eseguite, a scopo commerciale, in vari modi.

Essendosi questo tipo di arte diffusa in molte culture, le caratteristiche che le icone assumono, possono essere molto diverse, ma alcuni concetti rimangono immutati in quasi tutti i tipi di icone.

icona kazan

I COLORI


Nei tempi passati i pittori di icone hanno usato solo i colori che si trovavano facilmente nella propria regione ed in uso presso le scuole nelle quali avevano imparato a dipingere. Oggi esiste una scelta di colori molto vasta, che proviene dalla produzione industriale ed i colori sono facilmente reperibili.
Come in tutte le raffigurazioni sacre, i colori hanno la loro importanza ed il loro significato e si rifanno tutte a precise tradizioni.
Il blu, ad esempio, rappresenta il colore della trascendenza, mistero della vita divina. Il bianco è il colore dell’armonia, della pace, di Dio, che rappresenta la luce. Il rosso è simbolo dell’umano e del sangue dai martiri. Il verde è il simbolo della natura, della fertilità e dell’abbondanza. Il marrone, simboleggia la terra, la povertà e l'umiltà.

LA PITTURA

In questa forme d'arte, la pittura è sostanzialmente un lavoro di disegno con pennello. Il colore deve essere abbastanza denso, per ottenere i tratti precisi. Iniziare ripassando con un pennello fino, le linee del disegno, usando un colore più scuro rispetto a quello scelto. Lasciare asciugare completamente. Diluire il colore preparato per la prima fase. Studiare le figure ed individuare le zone meno illuminate. Stendere il colore sfumando queste zone, facendo in modo che la goccia spinta dal pennello, rimanga nella parte più scura, evitando di lasciare troppo colore. Bisogna lavorare abbastanza rapidamente per evitare di lasciare tracce nel colore che si deposita.
Preparare il colore per la zona da dipingere diluendolo molto e aggiungendoci un pò di uovo. Con il pennello, deporre il colore e ricoprire la zona da colorare. Mantenere sempre la stessa densità di pigmento evitando i depositi.
Dopo qualche minuto, i pigmenti e l'uovo iniziano a depositarsi lasciando l'acqua in superficie. A questo punto qualsiasi intervento con il pennello lascerebbe delle tracce, quindi bisogna evitare i ritocchi, che potranno essere fatti solo quando la zona sarà completamente asciutta. Fare asciugare bene, tenendo il dipinto in piano.
Fissare lo strato con un passaggio uniforme del pennello, usando dell'emulsione diluita al 50% nell'acqua, ovviamente quando è asciutto. Ritoccare le parti colorate male con una sfumatura, con piccoli tocchi di pennello, o ritoccando con un po' di emulsione per sfumare o con piccole velature.

Preparare il colore per le parti da schiarire, applicarlo e sfumare con velature, aiutandosi con un pennello più largo.  Ripassare i contorni e le pieghe per far risaltare le figure. Passare uno strato sottile di emulsione su tutto l'insieme. Per rifinire, spesso, occorre riprendere il bianco delle schiariture poiché  tende ad essere assorbito o a perdere forza.

LE FIGURE


Le espressioni dei personaggi hanno spesso un valore simbolico: Gesù viene rappresentato mentre benedice e mostra tre dita della mano (la Trinità). La Vergine Maria viene dipinta con la mano che indica il Figlio che porta in braccio.
Il corpo delle figure è sempre slanciato, con testa e piedi piccoli e disegnato con tratti leggeri. La composizione comunque è dominata dal volto. La finalità dell’icona è nello sguardo. Gli occhi sono generalmente molto grandi, fissi, malinconici; il naso è allungato, le labbra sottili. Le figure sono statiche e anche quando viene rappresentato un movimento, non è sempre per sottolineare qualche preciso concetto teologico.

I PENNELLI


I pennelli da scegliere per realizzare le icone devono essere con il pelo corto, per poter ottenere un tratto fermo e sicuro. Le altre raccomandazioni sono comuni agli altri tipi di pittura. Qualitativamente, i pennelli di peli di martora sono i migliori, ma sono costosi. Ricordate che i pennelli devono mantenere la forma appuntita una volta bagnati. Il modo migliore di conservare a lungo i pennelli è quello di lavarli con solo acqua subito dopo l'uso, quando il colore è ancora fresco e di farli asciugare con la punta verso il basso. Se un pennello non viene usato per lungo tempo, occorre lisciare la punta delicatamente con l'olio. Per recuperare un pennello che ha perso la propria forma, si può inumidirlo con un pò di emulsione d'uovo, ridandogli la forma, quindi si lascia asciugare.

LA SCRITTURA

La scrittura sull'icona conferisce ad essa la presenza spirituale dei personaggi rappresentati e gli permette di accedere, dopo la benedizione impartita dal sacerdote, al rango di oggetto di culto pubblico o privato.
Spesso, si trovano dipinte delle lettere ed anche queste hanno un significato: le icone del Cristo presentano sempre la scritta IC XC (forma greca abbreviata di Gesù Cristo) e anche O ΩN "colui che è" (generalmente inserito nell’aureola).
La vergine Maria, presenta la scritta MP ΘY (forma greca abbreviata di Madre di Dio). Possono comparire anche altre diciture, come Onnipotente, Vergine Madre ecc.
La calligrafia, come la doratura, necessitano anch'esse di una particolare abilità artistica. Per acquistare esperienza e precisione si consiglia di esercitarsi su carta prima di farlo sulla tavola.

Una regola importanti da rispettare in questa fase è calcolare la corretta proporzione dell'iscrizione rispetto alla grandezza dell'icona. Un'iscrizione troppo grande non è 'armonica dell'icona, la sua grandezza deve essere discreta ma leggibile.
La lingua usata è solitamente a una delle lingue liturgiche tradizionali della Chiesa: greco, slavo, latino, arabo, ecc... e varia anche in funzione della scuola a cui si ispira il modello.

Per la realizzazione tecnica, scegliere un pennello in buono stato, poiché la scrittura deve essere precisa e netta. Inizialmente conviene tracciare le lettere con una scrittura molto fine e dopo inspessirle. Per porre l'accento sulla verticalità della scrittura, si rafforzano le barre verticali delle lettere.
Per fare aderire la scrittura all'oro, bisogna mescolare il colore al fiele di bue e quando si secca, fissare l'inscrizione con un po' di gomma lacca bianca.

LA VERNICE FINALE

Questa è una fase molto importante e si esegue quando la pittura dell'icona è terminata e lo strato di pittura ha raggiunto un sufficiente grado di solidità.

Una volta, la verniciatura delle icone si faceva per mezzo dell'olifa che è una vernice grassa a base di olio di lino cotto al quale è stato aggiunto un siccativo. Oggi esiste una gamma di vernici molto conosciute che garantiscono gli stessi vantaggi (trasparenza, fusione dei colori e luminosità) senza averne gli inconvenienti (ossidazione, polveri e difficoltà della messa in opera).
Quando la pittura è perfettamente asciutta, si può verniciare l'icona con la vernice al bianco d'uovo.
Prendere un bianco d'uovo e montarlo a neve fino a che lo si possa tagliare con il coltello. Versarvi sopra un bicchierino d'acqua e ricoprire il tutto per un giorno. Versare in un altro recipiente il liquido che si è depositato sul fondo: la vernice.
Il bianco d'uovo non è una vera vernice, ma una pellicola che rende omogenei i vari gradi di opacità del colore, protegge la superficie dall'aria e serve da isolante per l'eventuale vernice. Una pittura dipinta all'uovo acquista una maggiore vivacità man mano che l'uovo solidifica. Il bianco d'uovo è sufficiente a proteggere una pittura e se ne possono aggiungere tanti strati quanti se ne desiderano.
Si immerge quindi un pennello largo e morbido nell'albume e lo si asciuga sul bordo del recipiente. La pittura non deve essere allagata, ma va ricoperta uniformemente con poco liquido e pennello quasi asciutto. Ripassare due o tre volte fino ad ottenere un aspetto più o meno brillante. Non passare il bianco d'uovo sulle parti dorate.
Se una pittura rimane dopo, in un luogo umido, quando asciuga, potrebbero presentarsi macchie di muffa. In questo caso, asciugare la muffa con un pennello leggero e passare l'ultima mano di vernice.

Possiamo anche usare la vernice sintetica ad acqua, che ha un aspetto lattiginoso. Può essere sia ad effetto opaco che brillante. Per un buon risultato è preferibile mischiarle entrambe in proporzioni uguali per ottenere un effetto satinato.
Innanzitutto, si pulisce l'icona dalla polvere. Quindi si diluisce la vernice con circa il 40% di acqua. Applicare con un pennello morbido, incrociando due strati più sottili, senza ritornare su quello che è già stato fatto. Lo strato successivo, si applica quando il primo è ben asciutto. Lo strato applicato ha l'aspetto lattiginoso, ma diventa trasparente in 5 o 10 minuti. L' inconveniente di questo procedimento è che su questa vernice non si può fare alcun ritocco, se non con l'uso della trielina.
La vernice alla gomma lacca. Come per la doratura, si può fare la verniciatura completa dell'icona con della gomma lacca diluita in un terzo d'alcool a 90°.

IL FONDO e LE RIFINITURE


Spesso le icone hanno un fondo dorato o colorato. Spesso viene usato un colore trasparente di ocra gialla diluita o un colore a base di giallo di Napoli e ocra gialla. Ma esistono molte altre possibilità.
La tinta verrà applicata a chiazze. Dopo, si procede a tracciare l'aureola e il filo attorno al bordo dell'icona, con un miscuglio di rosso  scuro.
Per il filo del bordo possiamo usare una riga.