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Storia dell'arte
Vita e opere dei principali artisti che hanno fatto la storia dell'arte.
Movimenti artistici e Principali Correnti artistiche.

Autore contenuti e webmaster: alfredo ossino

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AMEDEO MODIGLIANI


E' stato il pittore italiano celebre per i suoi ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati. Egli perseguì l'unità dei ritmi lineari e coloristici nell'esplorazione della figura umana. Il suo segno, trasfigura l'immagine secondo un'armonica sequenza di curve. Dalla ricercata deformazione della figura, traspare un'umanità profonda, e questo è il tema della pittura di Modigliani. Il ritratto è studiato in inquadrature ravvicinate e con taglio moderno, le linee sono semplici, ma tese e vengono accordate da audaci accostamenti di colore. I suoi disegni sono di pregevoli, per la purissima ritmica del segno.

VITA e OPERE


modigliani nudo rosa
nudo rosa - 1918

modigliani ragazza con le trecce
Ragazza con le trecce - 1918

modigliani Ritratto Jeanne Hebuterne
Ritratto Jeanne Hebuterne - 1919
Amedeo nacque a Livorno il 12 luglio 1884 in una famiglia di tradizione israeletica. Il padre Flaminio aveva un'impresa di cambiavalute che andò in bancarotta e quindi la famiglia (4 figli) rimase in povertà. Fin da ragazzo fu effetto da problemi di salute. Costretto a restare spesso a casa perché malato, si appassiona alla pittura ed esegue moltissimi disegni. Nel 1898 frequenta lo studio di un pittore livornese allievo di Giovanno Fattori. Nel 1902 si iscrive alla Scuola Libera di Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studia i pittori Macchiaioli, sotto la guida di Giovanni Fattori. Nel 1903, si trasferisce a Venezia per studiare all'Accademia di Belle Arti. Qui, in occasione della Biennale, ha occasione di ammirare i quadri dei grandi artisti francesi Impressionisti.

Nel 1906 si trasferisce a Parigi e si iscrive ai corsi di disegno dell'Accademia Colarossi. Entra in contatto con i gruppi d'avanguardia e le suo prime opere risentono dell'influenza di Picasso, di Toulouse-Lautrec espone quindi i suoi quadri al Salone d'Autunno a Parigi. Nel 1908, espone al Salon des Indépendents nella sala dei pittori Fauves e le sue tele sono nettamente ispirate a Cézanne. Ma nello stesso anno dipinge il Violoncellista, dove la sua personalità comincia ad esprimersi in maniera autonoma.

Nel 1909 conobbe lo scultore rumeno Constantin Brâncuşi, si appassiona alla scultura e incomincia a scolpire con lui. Nel 1909 lo invita a Livorno e la sua influenza, lo orienta verso l'arte arcaica e l'arte negra.
A Parigi, Modigliani conduceva una vita sregolata, dissoluta, da bohémien ed il suo fisico già debole, viene ulteriormente provato dal bere e dagli stupefacenti. Costantemente in difficoltà economiche, comincia a cimentarsi nei primi ritratti.

Nel 1910 il pittore espone al Salon des Indépendents e riscuote consensi critici, ma in quell'anno, sotto l'influenza delle forme arcaiche degli idoli e delle maschere primitive, si dedica esclusivamente alla scultura.

All'inizio del 1912, dipinge numerosi ritratti e nudi su tela ed in estate ritorna a Livorno a causa della salute minata dal tifo con complicazioni polmonari e lavora alla scultura su pietra. Espone agli Indépendants, teste allungate angolose e smunte, che denotano le sue esperienze sulle forme dell'arte arcaica e negra.

Nel 1913, un mercante d'arte gli propone un primo contratto di lavoro per i suoi dipinti. L'artista sviluppò uno stile unico e originale, che richiamava anche il cubismo, che in quel periodo si sviluppava, ma il pittore non fece mai parte di questo movimento artistico.

A causa delle polveri che si creavano quando scolpiva, la sua tubercolosi peggiorava e nel 1914, Modigliani abbandona prima la la scultura su pietra e dopo anche quella del legno e si dedica alla pittura. Contemporaneamente interrompe anche le relazioni con molti artisti. L'artista diventa famoso per il suo modo di lavorare veloce e perchè non ritoccava mai i suoi dipinti. Si dice che impiegasse solo due sedute a fare un ritratto.

Nel 1917, Amedeo incontra Jeanne Hébuterne (19 anni), allieva dell'Academie Colarossi. Se ne innamora e vanno a vivere insieme a Montparnasse.
Nel 1918 espone alla Galleria Berthe Weill, ma la personale viene chiusa il giorno della inaugurazione, perchè i quadri vennero giudicati indecenti. Continua così la sua breve vita misera e tormentata. Le sue opere, sono vendute per pochi soldi sotto la spinta del bisogno. Nel 1918 la sua salute si aggrava e si trasferisce per qualche mese in riviera a Nizza, dove dipinge gli unici paesaggi di tutta la sua vita.

Il 29 novembre 1918, nasce la figlia Giovanna.
Nel 1920 Amedeo si ammala di polmonite per essere rimasto, ubriaco, sotto la pioggia, il pittore sviene nello studio e Jeanne, incinta di otto mesi, paralizzata dal terrore, gli resta accanto mentre agonizza. Trasportato incosciente all'Ospedale muore il 24 gennaio 1920 all'età di 35 anni. Il giorno dopo Jeanne si suicida ed adesso riposano accanto al Cimitero del Père Lachaise a Parigi.
Dopo la sua morte, le opere di Amedeo Modigliani raggiunsero prezzi altissimi e furono ricercate da gallerie e collezionisti di tutto il mondo.
modigliani nudo
Nudo - 1917