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Storia dell'arte
Vita e opere dei principali artisti che hanno fatto la storia dell'arte.
Movimenti artistici e Principali Correnti artistiche.

Autore contenuti e webmaster: alfredo ossino

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EDOUARD MANET


Manet è considerato il precursore della pittura impressionista per aver dato la luce ai toni scuri dei quadri del suo tempo. Tuttavia è molto fedele alla tradizione e ammira e trae spunto dai grandi maestri del passato, sopratutto quelli per i quali il colore è il vero protagonista. Innovatore e tradizionalista, l'artista ha ritratto la vita parigina con un’audace e originale tecnica, dando vita a una rivoluzione artistica che non fu subito compresa. Il pittore non è stato incline all'avanguardismo. Egli voleva rinnovare la pittura, ma operando all’interno delle istituzioni accademiche. Per questo motivo, pur essendo uno dei pittori moderni, non espose mai con gli altri pittori impressionisti ed ebbe sempre una posizione individuale e solitaria.
 

VITA E OPERE DI EDOUARD MANET


Edouard Manet
Manet che dipinge

Manet bar delle Folies Bergeres
bar delle Folies Bergeres

Manet Le Déjeuner sur l’herbe
Le Déjeuner sur l’herbe (Colazione sull'erba)

Manet rue-de-berne
Rue de berne

Manet esecuzione imperatore massimiliano
L'esecuzione dell'imperatore Massimiliano
Edouard nacque a Parigi il 23 gennaio 1832. Suo padre Auguste era un funzionario e sua madre figlia di diplomatici. E il maggiore di tre fratelli Eugene e Gustave. Studia in un college ed in seguito prende anche lezioni di disegno.
Nel 1848 si arruola in marina, ma viene respinto alla scuola navale e nel 1949 decide di iniziare la carriera artistica.
Dal 1850 al 1856 frequenta lo studio del pittore Thomas Couture. Conosce quindi Suzanne Leenhoff dalla quale nel 1852 ha un figlio (Léon-Édouard Koëlla).

Nel 1853 viaggiò in Italia, Olanda, Germania, Austria, studiando riproducendo le opere dei grandi maestri, soprattutto i pittori che avevano scelto il linguaggio tonale. Si interessa anche e viene influenzato dalle stampe giapponesi.
Manet straordinariamente ha imparato a dipingere in maniera diversa dai suoi contemporanei dai grandi maestri del passato, come Giorgione, Tiziano, Velázquez, Goya. Studiando questi artisti che disegnavano il soggetto con i pennelli direttamente sulla tela e che con poche pennellate sciolte davano vita al quadro, egli ha trovato il modo di rappresentare in modo moderno la vita moderna.

Nel 1856 apre un proprio studio e nel 1861 espone al Salon Il cantante spagnolo, per il quale avrà una menzione d’onore. Espone anche alla Galerie Martinet e in qualità di allievo di Couture, espone la Ninfa sorpresa all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo.

Nel 1862 espone alcune incisioni ed entra a far parte come fondatore della Société des aquafortistes, che ha lo scopo di rinnovare l’acquaforte. Nello stesso anno gli muore il padre.
Nel 1863 l'artista espone alla Galerie Martinet e le sue opere suscitano l’interesse della stampa.
Lo stesso anno, invia alcuni dipinti al Salon, ma vengono respinti dalla giuria. Espone al Salon des refusés, dove Le Déjeuner sur l’herbe suscita l’indignazione della critica.
In questo quadro sono già evidenti i semi dell’impressionismo, avendo abbandonato completamente il chiaroscuro e la prospettiva per realizzato una tela con macchie di colori puri e stesi in modo uniforme, riuscendo però a rendere evidente la situazione spaziale se osservato a distanza.

Il 28 ottobre sposa Suzanne Leenhoff. Nel 1864 dipinge Cristo morto con gli angeli ed Episodio di una corsa di tori.
Nello stesso anno realizzò l’Olympia, che come molte altre opere da lui dipinte deriva da un soggetto tratto da grandi pittori del passato: Il balconee, l'Esecuzione dell’imperatore Massimiliano (da Goya), Las meninas (Da Velazquez). Questi quadri dimostrano la modernità della pittura di Manet, anche se questo progresso non fu compreso proprio dal mondo accademico, al quale il pittore si rivolgeva.
Fu invece compreso dai pittori impressionisti, anche loro denigrati e rifiutati dal mondo ufficiale dell’arte. Nei confronti degli impressionisti Manet ebbe sempre un atteggiamento distaccato, anche se partecipava alle loro discussioni. Non rimase però estraneo allo stile che egli stesso aveva contribuito a far nascere come risulta evidente dai quadri che realizzo dopo il 1873. Il tocco e la scelta di soggetti urbani rientrano appieno nella filosofia del movimento, anche se edouard, conserva sempre attenzione alla figura e utilizza il nero come colore, cosa che gli impressionisti non fecero mai.

Tra i pittori dell’Ottocento francese, Manet è quello che più ha rotto con l’arte precedente. Dopo di lui la pittura non è stata più la stessa. E la sua importanza va ben al di là del suo contributo alla nascita dell’impressionismo.

Nel 1867 per approfittare dell’Esposizione Universale, il pittore fa costruire un padiglione, dove espone 50 opere suscitando reazioni negative. Nello stesso anno muore Baudelaire, suo grande amico di sempre e l'artista realizza due incisioni per la prima biografia dedicata al poeta.

Tra il 1868 ed il 1870 realizza ed espone: il Ritratto di Émile Zola, L’esecuzione di Massimiliano, Il balcone e La lezione di musica, variazione moderna del Concerto campestre di Tiziano

Nel 1870 i Prussiani assediano Parigi ed Edouard, asieme ai fratelli si arruola nella Guardia nazionale. Nel 1873 dipinge Le Bon Bock, La ferrovia e l’acquerello Pulcinella, Argenteuil (1875),  Faure nel ruolo di Amleto, Nana, En bateau, Nella serra.

Nel 1880 fa una mostra personale, con 10 pastelli e 15 dipinti a olio in cui le figure femminili sono abbigliate secondo la moda del momento. La stampa decreta il successo del pittore, che successivamente espone al Salon il Ritratto di Antonin Proust e Chez le père Lathuille. La sua salute continua a peggiorare viene ricoverato in ospedale.

1881: espone al Salon il Ritratto di Henri Rochefort. All’inizio dell’estate si ricovera a Versailles. Antonin Proust è eletto ministro delle Belle arti e Manet promosso cavaliere della Legione d’onore. L'anno successivo espone al Salon Jeanne e Il bar delle Folies-Bergère.
Dopo l’amputazione della gamba sinistra, Edouard Manet si spegne il 30 aprile 1883.